Scopri come superare il panico da microfono con Massimiliano Cavallo

Riuscire a superare la paura da microfono è un problema per molte persone, infatti, in molte scelgono di intraprendere un corso di public speaking per superare quella paura che si trasforma in vero panico da microfono (approfondisci su massimilianocavallo.com).

Il microfono è il principale strumento che causa agitazione, ed è normale che possa accadere, infatti, in genere non lo utilizziamo per parlare, perciò non siamo abituati a sentire la nostra voce amplificata. A tal proposito quando capita di risentire la propria voce registrata solitamente non la si ascolta con piacere.

Questa sensazione negativa amplifica l’idea che la propria voce al microfono sia percepita in maniera negativa, conseguentemente si ha l’aumento del disagio nell’utilizzarlo per parlare in pubblico, causando una vera fobia.

La percezione della voce tremante aumenta comportando un blocco della prestazione e i sintomi del panico da microfono iniziano a presentarsi tutti contemporaneamente dalla tachicardia, alle mani tremolanti, il sudore, il rossore, ecc… quindi il pensiero inizia a dare importanza alle percezioni negative, portando il cervello a immaginare scenari peggiori.

Invece no, quando sei di fronte al pubblico guarda le persone negli occhi e non abbassare il tono della voce, mantenerlo leggermente alto e costante ti permette di trasmettere sicurezza. Un tono di voce profondo e impostato è più carismatico, quindi, è la giusta via per stabilire una connessione empatica con il proprio interlocutore.

Solo grazie a specifici esercizi pratici puoi acquisire maggiore sicurezza nelle tue performance. Quindi poni attenzione al ritmo del discorso, alterna in maniera adeguata le parole ai silenzi, in questo modo potrai dare più o meno enfasi agli argomenti.

Attenzione però non parlare in modo troppo veloce e neanche in maniera troppo lenta, piuttosto fai attenzione all’articolazione delle parole e modula le pause in base alla contestualizzazione del discorso, queste ultime sono elementi fondamentali, che possono trasmettere maggiormente il tuo carisma al tuo pubblico. Soprattutto, utilizza le pause per evitare l’utilizzo di intercalari come “ehm…”, “voglio dire”, “praticamente”, ecc…

Davanti al microfono utilizza i primi secondi per capire come utilizzare il microfono, a quale distanza stare e in che modo lavorare con la voce per renderla più netta e sicura. Vedrai che abituandoti a parlare al microfono in situazioni che hanno una soglia di “paura” abbastanza sopportabile, con il tempo riuscirai ad affrontare anche situazioni più ad “alto rischio”.

Più prendi confidenza con lo strumento e meglio riuscirai a trovare il modo giusto per affrontare la tua platea e stabilire con essa un rapporto più vicino. Inizia catturando l’attenzione del pubblico sin dall’inizio con una frase inaspettata e vedrai che da subito il pubblico ti seguirà attentamente.

Gli allenamenti da fare in vista di una performance efficace non riguardano solamente l’aspetto relazionale, ma anche la voce, prima della presentazione occupati di lei, di idratare la gola, evitando alcolici e praticando esercizi di riscaldamento. L’allenamento della voce è una prassi spesso sottovalutata, al contrario è uno dei metodi migliori pe rimpostarla per fare in modo che trasmetti maggiore sicurezza.

Proprio come nel caso della voce è anche fondamentale assumere la postura corretta per evitare che la timidezza prenda il sopravvento, quindi con i piedi ben piantati a terra, dimostra tutta la tua sicurezza e mentre parli rivolgi sempre lo sguardo al pubblico, dunque guarda negli occhi i tuoi interlocutori.

Potrebbe capitare di non poter sfuggire all’eventualità di esporsi, per necessità dovrai parlare in pubblico non potrai tirarti indietro e dovrai essere in grado di affrontare la situazione, soprattutto evitando di cadere nel panico.

La rinuncia a un’occasione di questo tipo non fa altro che accentuare il tuo senso di inadeguatezza di fronte a un pubblico, ma non dimenticare mai che ciò che tu senti al 100% viene percepito dagli altri forse al 20%, quindi molto probabilmente delle tue emozioni negative gli altri non se ne accorgeranno neanche.